La storia di una scuola non scuola,di chi è la responsabilità?

25.11.2021

All'interno galleria fotografica e video che ritrae l'istruzione più inadeguata degli ultimi tempi 

Cosa è una scuola? una scuola è un'istituzione destinata all'educazione e all'istruzione di studenti e allievi sotto la guida di varie tipologie di figure professionali appartenenti al settore dei lavoratori della conoscenza.

Il termine deriva dalla parola latina schola, Il termine greco significava inizialmente "tempo libero", per poi evolversi: da "tempo libero" è passato a descrivere il "luogo in cui veniva speso maggiormente il tempo libero", cioè il luogo in cui si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche durante il tempo libero, per poi descrivere il "luogo di lettura", fino a descrivere il luogo d'istruzione per eccellenza. Adesso mi chiedo, ma veramente è per tutti cosi? la risposta è Nooooooo.

Francesco, un bambino che vive con la sua mamma,Annalisa, in un piccolo paesino della provincia di Napoli (Campania), esattamente Roccarainola, un comune con circa 6800 abitanti,un comune dove una notizia arriva velocemente a tutti.

Francesco è un ragazzino Autistico con gravi deficit,non parla,ed è molto vivace, frequenta la scuola dell'obbligo,ma molto spesso, la mamma Annalisa viene convocata dalla dirigente del plesso scolastico e si sente dire: Signora questa scuola non è il posto adatto per  Francesco, Signora Francesco è ingestibile le maestre non riescono a contenerlo,Signora venga perchè Francesco si è spogliato nudo e non vuole vestirsi,Signora....... Ovviamente vogliamo sottolineare che il problema non sono le maestre oppure la dirigente scolastica, che con tutto l'impegno sono sempre senza una adeguata preparazione a gestire un bambino con autismo  

Allora vogliamo raccontare un giorno di scuola di Francesco, entra a scuola alle ore 8:30,ma non va nella sua classe, dove solitamente all'appello si risponde presente, e vedere chi è assente,Francesco nel registro dell'appello è sempre assente,non per sua volontà, ma per l'inadeguatezza e l'incompetenza della scuola, infatti Francesco viene portato da solo, senza quell'integrazione che tanto riempie la bocca di numerosi politicanti, in una aula chiamata laboratorio,io più che laboratorio direi che viene portato in un vero e proprio campo di isolamento. L'ultimo episodio risale proprio qualche giorno fa,la mamma riceve una telefonata,Signora non riusciamo a gestiste Francesco,la mamma si reca a scuola,non nella classe di Francesco ma nella prigione dove esso è tenuto a stare,lo trova nudo,totalmente nudo,la mamma vedendo quella scena e sentendo la voce della dirigente che dice "questo non è un posto adatto a suo figlio," "ma noi questa abbiamo come scuola dell'obbligo come posso pensare di tenerlo a casa" la mamma chiama i Carabinieri e avvisa i terapisti che seguono Francesco a casa,che prontamente si recano a scuola per colmare il disagio di Francesco, rivestirlo dopo averlo asciugato dalle sue stesse urine e riportarlo a casa.  

Mi sentirei di dire invece, alla dirigente e alle maestre di avere il coraggio di denunciare questi eventi,non è colpa loro che sono senza una adeguata competenza sull'autismo,non si può chiedere a queste figure di combattere una guerra senza armi. Spero vivamente che si faccia luce a tutto ciò e  che trovino il coraggio di scrivere e denunciare le difficoltà a chi di dovere, a quelli che quella scuola l'hanno costruita,anche se sarebbe il caso di dire "quelli che l'hanno distrutta" a chi di competenza a chi dovrebbe risolvere la gestione di ragazzi come Francesco.

Una domanda me la voglio fare,se oggi la scuola non integra,non educa,non migliora e non aiuta persone come Francesco,che sono veramente tantissimi, forse non sarebbe il caso di riparlare di scuole speciali,dove ragazzi come Francesco possano riceve le giuste attenzioni con le dovute competenze e aiutarli ad apprendere autonomie personali che possano servire ad una vita migliore, e soprattutto preparare un inserimento nella scuola, solamente quando si è sicuri che possano restare in classe a seguire un programma, invece di tenere questi bambini in isolamento nelle scuole dell'integrazione? forse non si ha il coraggio di voler dire che l'integrazione scolastica è stata gestita in modo uguale per tutti, e che per tanti è stato un fallimento? infatti non si è tenuto conto che il mondo della disabilità specie dell'autismo racchiude diverse forme,dal lieve al gravissimo.                                                                                 La scuola è la formazione della vita, se essa non funziona non ci sarà vita.

Annalisa Vetrano Mamma di Francesco scrive:                                                                                     L'obiettivo della pubblicazione di questo video è forte e merita di essere esplicato. È assurdo che siamo arrivati a fine novembre e ad oggi non sia ancora stata assegnata alla scuola una figura ad hoc che possa supportare le maestre di sostegno nella gestione di bambini con diagnosi di autismo. All'atto dell'iscrizione a scuola era chiara la diagnosi "autismo di grado Severo e ADHD in comorbidità ";possibile che ad oggi non sia ancora arrivato un assistente alla comunicazione che possa essere un valido aiuto sia per il bambino che va in frustrazione sia per le maestre che non hanno( sottolineo, non per loro colpa) le giuste competenze in materia??? Il Miur dove è?? La colpa di chi è??Il mio post non è accusatorio nei confronti della scuola e di chi la rappresenta (Dirigente Scolastico); anzi ho riscontrato molta collaborazione e volontà di risolvere il problema e di mettere il bambino nelle condizioni migliori.Il problema viene dall'alto??? Ogni disabilità ha bisogno di figure specifiche, possibile che non ve ne rendiate conto??? Dove è l'inclusione se mio figlio non riesce a stare a scuola perché va in frustrazione?? Dove è il diritto all'istruzione?? Ahhh già ci sono, sono sulla carta costituzionale... Io grido ad alta voce : SIAMO QUASI A DICEMBRE, VOGLIAMO FIGURE AD HOC, CON LE GIUSTE COMPETENZE IN MATERIA. SE CI FOSSE VOSTRO FIGLIO LÌ???


Antonio Riggio