Rischia di essere internato perché la famiglia a chiesto aiuto 

11.11.2022

La famiglia cerca aiuto, adesso rischia di essere internato

Giacomo è un Ragazzo con una grave Disabilità Mentale,e questo ha fatto si che la famiglia si rivolgesse a una struttura residenziale che si trova in provincia di Palermo,Giacomo ha trascorso tanti anni in questa struttura e tutti i fine settimana faceva rientro a casa, Giacomo era felicissimo di stare in quella struttura e di conseguenza anche la famiglia lo era, aveva trovato la sua dimensione,faceva tantissime attività oltre alle tante gite che faceva con il gruppo, un gruppo gestito da operatori che avevano instaurato un rapporto di fiducia, sia con le famiglie ma soprattutto con i ragazzi che in quella struttura sono cresciuti.

Oggi Giacomo si trova in serio pericolo di essere internato in una struttura,anche contro la sua stessa volontà e quelle dei genitori.

Il centro che Giacomo ha frequentato felicemente per parecchi anni, ha cambiato alcune cose che hanno portato Giacomo ad una destabilizzazione, una delle tante, hanno cambiato i riferimenti di neuropsichiatria che gestiva i trattamenti farmacologici,altra cosa che è cambiata, il ricambio delle figure professionali uno dei veri punti di riferimento di tanti ragazzi che vivono all'interno di centri residenziali, tutto questo ha portato Giacomo in una profonda destabilizzazione, una destabilizzazione che ha portato il centro a licenziare Giacomo da quella che era diventata la sua prima casa, e di conseguenza ha dovuto fare rientro ha casa insieme alla famiglia.

La famiglia di Giacomo è disperata, Giacomo è diventato aggressivo verso i suoi genitori, che molto spesso sono costretti a rivolgersi alle forze dell'ordine e agli operatori del 118, chiamati per sedare le forti crisi, le diverse segnalazioni che la famiglia era costretta a far scattare dovevano attirare l'attenzione dei servizi sociali per poter trovare il modo migliore a gestire questa situazione, hanno invece attirato l'attenzione del Giudice Tutelare,che ha pensato bene di togliere la nomina di tutore alla mamma per nominare un nuovo tutore esterno, un avvocato che nulla conosce di Giacomo né tantomeno della sua grave condizione mentale, inoltre ha già avviato le ricerche per un centro residenziale in tutto il territorio nazionale, il che significa che la famiglia non potrà opporsi ma soprattutto, Giacomo non appena arriverà la disponibilità di un centro dovrà fare i bagagli e forzatamente verrà allontanato dalla sua attuale residenza.

Penso che Giacomo non meriti tutto questo,la legge esiste e basterebbe farla funzionare, e mi domando,perché ad oggi non è stata presa in considerazione la legge 328/2000?

Quella famosissima legge che lo scorso 8 NOVEMBRE 2022 ha compiuto ben 22 ANNI, una legge perfetta che avrebbe permesso l'attivazione di una serie di servizi a favore di Giacomo e della famiglia, con un possibile inserimento graduale in uno dei tanti centri diurni della città di Palermo, e con la presa in carico di una cooperativa che assicurava un intervento socio educativo domiciliare.  

ANTONIO RIGGIO  


Oggi la condizione che vive questa famiglia non è un caso isolato,sono tante le famiglie costrette a lasciare il proprio lavoro per accudire i propri figli con disabilità, e che puntualmente si ritrovano in queste condizioni, sono proprio queste notizie che ci spingono a voler realizzare il Villaggio della Felicità il Dopo di Noi con Noi.


Parlando con le famiglie, mi imbatto spesso in una problematica dai risvolti pratici alquanto rilevanti: le indennità che i ragazzi percepiscono in ragione della disabilità, vengono computate ai fini ISEE.

Bonus caregiver - Contributo economico una tantum per il sostegno di cura e assistenza dei caregiver familiari di soggetti affetti da disabilità grave e gravissima

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